Dialogo, il Network Sociale.

Da oggi non saremo più soli. Si cambia. Il terzo settore si evolve e diventa collante per persone, aziende e realtà differenti tra loro. Non dubitate. Lavoriamo insieme!

La Forza del III Settore

In questo periodo di crisi economica può risultare vantaggioso per molte realtà investire nel terzo settore come risorsa poco costosa, molto efficace ed altamente funzionale all'uscita della crisi stessa.

No muri né pregiudizi

Dialogo è un Network che non si pone pregiudizi né vincolo alcuno nel mondo dell'assistenza e dell'integrazione lavorativa. La nostra è una realtà che vuole aiutare soggetti fragili ad uscire dall'anonimato e ad integrarsi.

Cerchiamo partners, cresceremo con voi.

Dialogo cerca proprio le vostre realtà per poter con Voi evolvere ed offrirvi, attraverso competenza e professionalità, servizi di alto livello nel rispetto delle persone, oggi vere e proprie risorse aziendali.

Comunicati Stampa

Visualizzate in questa sezione tutti i comunicati stampa relativi alla nostra Associazione.

La Città Solidale

Non solo ideale, la solidarietà può essere reale. Scoprite insieme a Noi la Città Solidale.

Spazio Donna

ALCUNE RIFLESSIONI SULLE DONNE IMMIGRATE A CURA DI SPAZIO DONNA

Nel complicato intreccio della storia della propria vita, potremmo affermare che ogni donna ne è il personaggio principale. L’essere donna è un universo assai complesso e caleidoscopico, costituito da relazioni, emozioni, affetti, spesso anche frustrazioni ed umiliazioni, che recano con sé un notevole bagaglio di istanze sociali. Realizzarsi nella società come lavoratrice, madre e compagna, significa individuare sia la propria personale identità, sia rimarcare il proprio ruolo e rivendicare i propri spazi.

Se ancor oggi, purtroppo, le donne italiane ancora s’interrogano sullo stato di attuazione delle “ pari opportunità “, per le donne straniere il compito è senz’altro più arduo. E’ stato ampiamente dimostrato come la povertà produce un maggior impatto sulle donne mentre, al contrario, un aumento del potere delle donne porta ad un più forte e rapido processo di riduzione della povertà. Il fatto che un maggior numero di donne soffre di varie forme di povertà è legato al fatto che esse hanno minori possibilità di accesso all’istruzione, alle risorse produttive ed al controllo degli assetti, e, in alcuni casi, al fatto che esse hanno minori diritti nella famiglia e nella società. Questo, infatti, influisce negativamente sull’intera famiglia, e soprattutto, sui figli, e di conseguenza su tutta la comunità; in alcuni Paesi, benché le donne si occupino dell’agricoltura, dell’allevamento del bestiame e di altre attività che producono reddito, non hanno diritti di proprietà né possono ottenere prestiti bancari. Di conseguenza non hanno la possibilità di uscire dalla povertà. Nelle famiglie povere, la preferenza è data ai maschi, quando si tratta di frequentare la scuola o corsi di formazione, e non è raro il caso in cui le ragazze devono lavorare per mantenere agli studi i fratelli maschi; in tante zone del mondo, alle donne ed alle ragazze vengono date le rimanenze e gli avanzi dei pranzi consumati dai maschi. Sicuramente la donna immigrata appare come interprete principale d’un lento e silenzioso sviluppo all’interno della società di accoglienza; nel contempo non è da trascurare il fatto che proprio il processo d’inserimento ed integrazione della donna straniera nel nostro Paese agevolerà il processo di edificazione e consolidamento di una società realmente multietnica ed interculturale.

Diversi, i problemi che le donne immigrate affrontano quotidianamente nelle città italiane. Sistemate o comunque risolte in qualche maniera le questioni più urgenti ed essenziali per poter condurre una esistenza quantomeno decorosa – permesso di soggiorno, una qualunque sistemazione abitativa, un lavoro – anche alle donne straniere, come del resto a tutti gli immigrati, resta da affrontare quello che, senz’ombra di dubbio alcuno, era ed è il più grande ostacolo ad una vera integrazione: la diversità delle culture.

Diffidenze e pregiudizi reciproci fra immigrati ed autoctoni impediscono il decollo di una vera società civile multietnica ed interculturale, mentre sappiamo bene che solo la conoscenza e lo scambio reciproci potranno consentirci di superare i suddetti problemi. Come già abbiamo accennato in precedenza, se la situazione è già di per sé difficile per gli uomini, lo è ancor di più per le donne immigrate, costrette a subire angherie e violenze senza avere la forza, la conoscenza o gli strumenti necessari per cambiare le cose. Facilmente le immigrate subiscono violenza sotto forma di sfruttamento sul lavoro, dove non vengono loro pagati i contributi INPS, spesso sono costrette a subire abusi sessuali per preservare il posto di lavoro, senza contare il fatto che non è raro il caso in cui, in presenza di una gravidanza, vengono messe alla porta dai datori di lavoro senza alcun preavviso. Tuttavia non sono solo singoli cittadini a procurare difficoltà alle donne immigrate: anche le leggi e le strutture pubbliche, in molti casi, risultano del tutto inadeguate.

Insidie e pericoli per le donne immigrate non vengono, però, solo dall’esterno: vengono anche dalla loro personale esperienza e cultura. Gli elementi chiave di una strategia per ridurre la povertà sono la garanzia dell’accesso di ragazze e donne ai vari livelli di istruzione, alle cure mediche, alle terapie riproduttive, ai prestiti, ai mezzi, oltre che all’informazione sull’alimentazione, sulla diffusione del virus HIV, su propri diritti.

IL COORDINATORE

GRUPPO DONNA TUNISIA

APRILIA SICURA: PUNTO INFORMATIVO DONNA _ PID


BREVE DESCRIZIONE DEL SERVIZIO

Il Punto Donna è nato da un’idea delle socie dell’Associazione Dialogo Onlus Sihem Zrelli e Maria Flavia Nava in seguito all’incontro con la dr. ssa Marie Terese Mukamitzindo, Assistente sociale da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle donne rifugiate, anch’essa rifugiata politica vittima del genocidio del Rwanda del ‘94 di dare vita ad una “Casa delle donne”.

L’idea progettuale sviluppata coltiva proprio il desiderio di dare voce al mondo femminile creando un luogo dove stimolare la cultura ed il rispetto di se stessi per vivere e condividere ricerca, formazione, promuovere attività culturali, psicologiche e attività legate al benessere psicofisico mediante l’organizzazione di corsi, seminari, laboratori, conferenze, gruppi di studio e impegno sociale. Ecco perché Punto Donna non è rivolto unicamente alla donna ma anche a tutti coloro che desiderano condividere i principi e gli scopi del progetto, intrecciando la ricerca e la cultura con l’impegno sociale.

Punto Donna propone  diversi percorsi:

- il punto di Ascolto è il luogo per chi desidera un percorso individuale di approfondimento su di sé o di orientamento con esperti in counseling e psicologia.

- gli incontri di gruppo con gli esperti e i diversi interlocutori del territorio sulle problematiche, i servizi esistenti e le opportunità rivolte alle donne;

- gli incontri dei gruppi femminili delle donne immigrate;

in collaborazione con il Centro Aspic è in corso di perfezionamento la proposta formativa che sarà vasta e resa flessibile in quanto è possibile concordare coi docenti Aspic una serie di incontri tematici che si desidera realizzare o sviluppare e al termine dei corsi si ottiene l'Attestato rilasciato dal Punto Donna. Inoltre una esperta del Centro Famiglia e Vita di Aprilia si occuperà di approfondire il tema della mediazione familiare.

L’iscrizione al Punto Donna può avvenire in qualsiasi momento dell’anno. L'associazione Dialogo Onlus è  iscritta al Registro Regionale Ass. Vol. Alla sezione Servizi Sociali.


LO STAFF E’ COMPOSTO DA FIGURE ALTAMENTE PROFESSIONALI:

  • Esperto In Psicologia

  • Esperto In Counseling: dr. ssa Maria Julia Pastore

  • Esperto in consulenza psico-pedagogica: Rita Antonelli

  • Referenti gruppi femminili comunità immigrate

  • Esperto Legale In Diritto Civile e Diritto Penale: in collaborazione con il Centro Famiglia e Vita

I SERVIZI

  • CENTRO DI ASCOLTO:
    - Counseling
    - Sostegno psicologico
    - Sostegno psicopedagogico
    - Consulenza Legale
    - Informazioni ed orientamento

    Una delle attività principali è lo Sportello. Lo sportello è uno spazio dove chiunque può trovare sostegno sia per una situazione di disagio ma anche consulenze per acquisire strumenti di consapevolezza e autostima o come migliorare i propri rapporti interpersonali. 

Lo sportello opera in una prospettiva tesa alla ricerca di una qualità di vita migliore.

  • INCONTRI FEMMINILI DI GRUPPO CON GLI ESPERTI E GLI INTERLOCUTORI DEL TERRITORIO

Il progetto prevede una serie di incontri di gruppo coordinati dalle referenti, operatrici di comunità immigrate del territorio:

  • Gruppo Donna Araba

  • Gruppo Donna Africa SubSahariana

  • Gruppo Donna dell’Est

  • Gruppo Donna Sud Est Asia - India

Essi si svolgono due volte al mese e vi partecipano tutto lo staff tecnico (Counselor, Psicologo, consulente psicopedagogico e Mediatore Culturale) e giuridico (consulente legale) al fine di intercettare i bisogni inespressi del gruppo. Di volta in volta si inviteranno le realtà istituzionali ed associative che operano sul territorio a favore delle donne al fine di creare la rete e stimolare il senso di fiducia.

  • INCONTRI DELLE COMUNITÀ FEMMINILI IMMIGRATE

Essi si svolgono ogni settimana, in genere il sabato mattina e sono aperti alle donne immigrate e coordinate dalle referenti delle comunità del territorio.

DURATA

Il progetto è partito a gennaio 2010 con gli incontri dei gruppi femminili delle comunità immigrate del territorio, in genere ogni sabato del mese.

A marzo sono cominciati i colloqui individualizzati con l’esperto

  • Il Lunedì per il colloquio individuale con l’esperto (counselor) dalle 17,00 alle 19,00 (SECONDO e QUARTO lunedì del mese);

  • Il martedì per il colloquio individuale con l’esperto (consulente psicopedagogico) dalle 17,00 alle 19,00 (OGNI martedì DEL MESE);

  • Il giovedì per il colloquio individuale con l’esperto (PSICOLOGO) dalle 17,00 alle 19,00 (OGNI GIOVEDì DEL MESE);

  • Il venerdì per l’incontro di gruppo con gli esperti e gli interlocutori di volta in volta individuati (secondo e quarto mercoledì del mese) dalle 17,00 alle 19,00;

Per appuntamento è prevista la consulenza legale.

A Maggio partiranno i seminari tematici secondo il calendario elaborato dall’Aspic di Aprilia per la durata di mesi due e dal formatore del Centro Famiglia e Vita.

Il progetto termina a settembre 2010.