Dialogo, il Network Sociale.

Da oggi non saremo più soli. Si cambia. Il terzo settore si evolve e diventa collante per persone, aziende e realtà differenti tra loro. Non dubitate. Lavoriamo insieme!

La Forza del III Settore

In questo periodo di crisi economica può risultare vantaggioso per molte realtà investire nel terzo settore come risorsa poco costosa, molto efficace ed altamente funzionale all'uscita della crisi stessa.

No muri né pregiudizi

Dialogo è un Network che non si pone pregiudizi né vincolo alcuno nel mondo dell'assistenza e dell'integrazione lavorativa. La nostra è una realtà che vuole aiutare soggetti fragili ad uscire dall'anonimato e ad integrarsi.

Cerchiamo partners, cresceremo con voi.

Dialogo cerca proprio le vostre realtà per poter con Voi evolvere ed offrirvi, attraverso competenza e professionalità, servizi di alto livello nel rispetto delle persone, oggi vere e proprie risorse aziendali.

Comunicati Stampa

Visualizzate in questa sezione tutti i comunicati stampa relativi alla nostra Associazione.

La Città Solidale

Non solo ideale, la solidarietà può essere reale. Scoprite insieme a Noi la Città Solidale.

Progetto RE MIDA

RE MIDA: La filiera del riuso - Quando il rifiuto diventa utile per il sociale”

PREMESSA - La cultura del No profit

Il nostro progetto parte dall’idea che ciò che è superfluo ed ingombrante per Te, praticamente quello che tu chiami “rifiuto”, per Noi diventa utile per il Sociale. L’idea è nata grazie alla sensibilità del Maestro d’arte Enrico Corradi, socio fondatore dell’Associazione Culturale Internazionale Terra Mater www.terramater.it, il quale coltiva ad Aprilia, nella sua Bottega d’Arte, una passione sfrenata che è quella della promozione della “filiera del riuso”. In collaborazione con l’Associazione Culturale Internazionale Terra Mater, che raccoglie i collezionisti ed appassionati di Aprilia dei vari settori del collezionismo, Enrico ha creato un ambiente di scambio e di valorizzazione dell’usato che può diventare un prodotto artistico, un pezzo unico per il collezionista, ma anche e, contemporaneamente, una fonte di sostegno per chi deve “arrotondare” in periodi di crisi come quello attuale. Per tali ragioni, abbiamo deciso di potenziare e valorizzare l’impegno di Enrico dandogli però la nostra connotazione, quella di creare una filiera del riuso nella serie più ampia della solidarietà e cooperazione fra i popoli, secondo lo spirito guida di Dialogo Onlus. Per cui andiamo alla ricerca di vecchi abiti da sposa, cianfrusaglie varie, materiali tessili di scarto, materiali metallici di scarto, materiali plastici, carta e cartoni dei processi produttivi, che consentano di dare libero sfogo alla creatività delle donne del Progetto Freida (vedi sezione) e dare un contributo economico a quelle categorie svantaggiate che compartecipano alla filiera del riuso.

La filiera del riuso: dove le materie diventano sogni

Aprilia è una città con una storia di produttività aziendale e industriale alle spalle di notevole spessore. Comprendere i grandi cambiamenti intercorsi e le nuove modalità produttive di oggi significa addentrarsi in un vissuto sociale che riguarda le nuove generazioni da vicino, per uno sviluppo cosciente del contesto socio-culturale in cui si vive. Se lo scopo educativo del progetto RE MIDA è principalmente quello di porre l’attenzione sullo ‘scarto’. Una possibilità che permette di osservare ciò che ci circonda con uno sguardo nuovo e con maggiore attenzione e conoscenza nei confronti delle materie /materiali. Capire e comprendere che ogni giorno vengono prodotte quantità enormi di materiale destinato alla distruzione e al non utilizzo, e che questo è un processo inevitabile ed in crescita nella nostra società, che può però combattere lo spreco e dare vita al riciclo guardando sotto un'altra luce lo ’scarto’, valorizzandolo e rendendolo utile soprattutto per le sue caratteristiche formali. Un’occasione e una proposta culturale per vivere in modo nuovo, ottimistico e propositivo l’ecologia valorizzando i materiali di scarto, i prodotti non perfetti e gli oggetti con un nuovo valore per accedere all’idea di nuove possibilità di comunicazione e di creatività in una logica di rispetto dell’oggetto, dell’ ambiente e dell’uomo e per promuovere una cultura pedagogica attenta alle capacità creative delle categorie svantaggiate (immigrati e rom).

Il progetto verte sulla valorizzazione di tre componenti:

  • la materia

    lo spazio

  • il linguaggio universale dell’Arte

OBIETTIVI

  • utilizzare il materiale ‘rifiutato’ come strumento di crescita e di educazione, come elemento da indagare , scoprire, esplorare attraverso molteplici approcci: sensoriali, tecnici, ecologici, creativi

    - partendo dal rifiuto e trasformandolo in risorsa avviare un processo di sensibilizzazione, affrontare la questione energetica, percepire il territorio che ci circonda e fruire il consumo in maniera differente per consolidare comportamenti eco- sostenibili
    - offrire un’analisi a 360° dove ogni educatore/trice possa trovare il maggior numero di spunti possibili e sviluppare riflessioni e considerazioni personali
    - attivare un movimento di opinione che si consolidi con il tempo, con la frequentazione e con l’interazione perché la struttura diventi fucina di idee, luogo di incontro e di scambi culturali

  • stimolare il rispetto dell'ambiente

  • trovare accorgimenti per il rispetto dell'ambiente

  • conoscere come l'Amministrazione Comunale affronta il problema dei rifiuti

  • valorizzare il ruolo delle categorie svantaggiate nel processo della filiera del riuso

  • favorire opportunità occupazionali

  • favorire la riscoperta di antichi mestieri attraverso la lavorazione dei materiali (carte, cordame, legno, gomme, tessuti, pelle, metallo).

SVOLGIMENTO

Il progetto RE MIDA prevede il collegamento della rete delle diverse realtà associative territoriali (sociali, e culturali) delle aziende del processo produttivo locale, degli artigiani e liberi professionisti (architetti, designer, ingegneri) che consentano l’avvio della raccolta del materiale di scarto, attraverso i soggetti attuatori (categorie svantaggiate, immigrati e rom), la formazione all’interno dei laboratori di creatività, la realizzazione del prodotto finale della filiera del riuso, che verrà destinato al commercio solidale per l’autofinaziamento della filiera ed il sostegno di altre iniziative di cooperazione e solidarietà.


COME AIUTARCI

Oggi stiamo cercando adesioni alla filiera del riuso, che provengano da privati, da aziende e liberi professionisti che possano contribuire a trasformare questo progetto in un’opportunità di riscatto sociale e di diffusione dello spirito di cooperazione e solidarietà umana che caratterizza l’umanesimo contemporaneo.

PER GLI EDUCATORI

Perché la nostra azione sia il più possibile aderente alle Sue aspettative, chiediamo la Sua collaborazione, accettando proposte e suggerimenti da sviluppare e soddisfare attraverso le nostre attività e capacità operative dedicate ai bambini e ai ragazzi

  • Cerchiamo architetti, designer, creativi, stilisti che possano trasformare il rifiuto in “opportunità” per il sociale.