Obiettivi
L’idea di fondo è che l’immigrato è un soggetto multidimensionale, dovendo confrontarsi con differenze che riguardano lingua, cultura, religione, colore della pelle, nazionalità, etnia, professione, genere, ecc. Tuttavia, nelle relazioni interetniche, la scelta della dimensione prioritaria è fortemente condizionata dalla realtà, normativa e culturale, presente nel paese d’arrivo, che di fatto obbliga l’immigrato a far riferimento ad una dimensione. La mediazione, che deve sempre mirare all’integrazione, deve invece essere in grado di non negare anche le altre dimensioni. Il caso del colore della pelle è il più eclatante. Anche se enunciato come uno dei fattori che più volte è all’origine di atteggiamenti e comportamenti razzisti (basti pensare ai richiami dell’art. 3 della Costituzione italiana), in genere non viene preso in considerazione neanche nelle buone prassi proposte dalle istituzioni maggiormente interessate agli incontri interetnici. Dalle ricerche condotte dall’Associazione, sia in diverse scuole locali, sia anche in realtà quali le banche, risulta che il colore della pelle è ancora un elemento determinante, quanto fortemente sottovalutato, nelle relazioni sociali. L’integrazione può dirsi riuscita quando l’immigrato, non solo accetta regole e aspetti culturali determinanti, ma riesce a veder accettata una o più dimensioni che siano anche il frutto di una sua scelta. L'associazione persegue esclusivamente attività finalizzate alla solidarietà sociale, in vari campi: immigrazione, rifugiati, profughi ... L'associazione ha le seguenti finalità:
affrontare con i suoi mediatori culturali i comuni e specifici problemi di studio, alloggio, assistenza sanitaria, permesso di soggiorno, orientamento e occupazione nella società italiana e rappresentare alle autorità ed alle istituzioni italiane le situazioni, gli interessi e le aspettative degli immigrati. L’attività di mediazione culturale dovrà essere operata da Operatori in possesso di qualifica di mediatori culturali, acquisita mediante corsi professionali legalmente riconosciuti dalla Ue e prevedrà un’articolazione per livelli:
Livello educativo/informativo (orientamento relazione utente/servizi) che riguarda l’accoglienza, l’orientamento, l’informazione e accompagnamento dell’immigrato e/o appartenente a gruppi etnici di minoranza, la valorizzazione degli apporti culturali differenti;
Livello psico-sociale e relazionale che riguarda la prevenzione e la gestione di conflitti;
Livello linguistico/comunicativo (intermediazione linguistica);
Livello organizzativo relativo all’assistenza al contesto organizzativo dei processi di adeguamento dei servizi rivolti agli immigrati ed alle minoranze etniche e al loro inserimento nel sistema di reti sociali nel territorio.
- fornire luoghi d'incontro nei comuni su cui insiste la sua presenza, affinché possano riunirsi e rinnovare il sentimento di solidarietà nazionale ed internazionale, promuovere corsi di lingue, corsi di formazione e corsi di orientamento all'occupazione; organizzare conferenze, convegni, esposizioni, escursioni. Non mancano attività ricreativo-culturali, in coordinamento e collaborazione con individui, associazioni, enti, ambasciate, istituti di ricerca ed università; orientamento imprenditoriale per gli stranieri, offrendo consulenza gratuita per accompagnare lo straniero nell’attività imprenditoriale sia nella fase di apertura che in quella del suo sviluppo. L'associazione vuole inoltre favorire lo scambio fra imprese italiane e straniere in Italia e all’Estero;
g) valorizzare le diverse culture nazionali, facendone conoscere espressioni artistiche, culturali, scientifiche, etnologiche, filosofiche e favorire lo scambio tra le culture dei diversi paesi con la cultura italiana;
h) favorire e promuovere Interventi di cooperazione allo sviluppo nel Terzo Mondo e nei Paesi Emergenti ed iniziative di solidarietà ed integrazione fra i Popoli;
i) collaborare allo sviluppo comunitario ed internazionale, anche attraverso l’elaborazione di studi e progettazione di iniziative di sviluppo integrato di carattere economico, atte a consentire il conseguimento delle finalità istituzionali;
l) attuare interventi per migliorare la condizione femminile e dell’infanzia, per promuovere lo sviluppo culturale e sociale della donna con la sua diretta partecipazione in Italia e all’Estero;
m) promuovere l’informazione e la comunicazione atte a favorire la partecipazione ai processi di pace, democrazia e sviluppo dei Paesi emergenti e del Terzo mondo.
n) promuovere la creazione di cooperative di utilità sociale che diano la possibilità di occupazione a quanti ne fanno richiesta nel rispetto delle norme vigenti.
promuovere le attività associative e culturali utili al rafforzamento della conoscenza e dei rapporti tra i popoli e in particolare della cultura interetnica e le attività di ricerca sulla cultura dei popoli e in tale quadro promuovere programmi volti a favorire le fasce di età più deboli, come i minori stranieri in Italia, e le categorie sociali più a rischio; incentivare l’inserimento, soprattutto dei giovani, nel mondo del lavoro; elaborare, promuovere e realizzare progetti di solidarietà sociale; ristabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini, italiani e stranieri, secondo le prospettive della pace, della multiculturalità, dello sviluppo e del benessere collettivo e individuale; promuovere servizi sostitutivi o integrativi della famiglia, quali: case famiglia, asili, centri giovanili, comunità alloggio, oltre che promuovere servizi formativi che favoriscano l’inserimento sociale e lavorativo dei nuclei familiari stranieri.
Dialogo Network Sociale
Assieme al Punto Informativo Donna fanno parte del Progetto APRILIA SICURA.
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